CAVI PER IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA IP e EoC

Sempre più, in ambito sicurezza, si rende necessario l’impiego di apparati IP per rendere il sistema nel suo complesso più flessibile ed interattivo. Tipicamente la rete viene realizzata con cavi LAN (es. Cat 5e 100 MHz o Cat 6 250 MHz) ma questo, spesso, rappresenta il vero limite del sistema poiché a differenza del cablaggio strutturato, in videosorveglianza, è richiesto l’impiego del POE (Power over Ethernet) e si rende necessaria la stesura di tratte medio-lunghe (oltre i 90 metri).
Al fine di ottimizzare le installazioni, evitando il più possibile la frammentazione della rete (switch e fibra) determinando così uno standard di sicurezza molto più elevato, è stata sviluppata una nuova famiglia di cavi studiata appositamente per far fronte alle crescenti richieste del mercato e dei costruttori di apparati eliminando il limite dei 90 m. in IP.

Cavi e tecnologia EoC (Ethernet Over Coax)
La tecnologia EoC permette di trasmettere un segnale IP su di un unico cavo coassiale ethernet appositamente sviluppato, consentendo così una trasmissione 10/100 Base T con POE ad una distanza massima di 850 metri.
Questa applicazione è possibile esclusivamente con l’ausilio di apparati di trasmissione e ricezione idonei all’impiego, per maggiori dettagli (http://www.nvt.com).
Altra nuova famiglia di interconnessione è rappresentata dai cavi della famiglia BN UTP nella versione ibrida.
Quest’ultima è stata progettata per consentire sia l’interconnessione in IP + PoE ma anche l’alimentazione di apparati con assorbimenti maggiori (rispetto allo standard PoE : 48V 48W), evitando all’installatore la stesura di linee separate.
Tutte le nuove famiglie di cavi (EoC e BN UTP ibride) risultano conformi alla normativa CEI UNEL 36762 pertanto idonei alla posa in coesistenza con cavi per sistemi di Cat I (es: 230V, 400V).
Inoltre, essendo prodotti con isolamento esterno in Duraflam LSZH, risultano idonei per un posa in esterno, interno e luoghi pubblici (cinema, teatri, ospedali, scuole…).